domenica 3 febbraio 2008

Canta il sogno del mondo

Monte Plauris dalla mansarda di casa mia


Ama, saluta la gente, dona, perdona
Ama ancora e saluta (nessuno saluta del condominio ma neppure per via)

Dai la mano, aiuta, comprendi, dimentica e ricorda solo il bene.

E del bene degli altri godi e fai godere.

Godi del nulla che hai, del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco – se necessario – dividi.

E vai, vai leggero, dietro il vento
e il sole e canta.

Vai di paese in paese
e saluta, saluta tutti
il nero, l’olivastro e perfino il bianco.

Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano d’averti generato.

David Maria Turoldo

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